Questa pagina nasce dal desiderio di non perdere i ricordi
Nel corso degli anni, frequentando la sede del Gruppo Alpini di Ponderano, è capitato spesso di ascoltare racconti, episodi e aneddoti legati all’esperienza del servizio militare: storie semplici, a volte divertenti, a volte intense, sempre cariche di significato.
La nostra naja raccoglie le testimonianze di chi ha vissuto quell’esperienza in prima persona e ha scelto di condividerne un ricordo.
Non vuole essere un racconto storico né un elenco di date, ma una raccolta di voci, emozioni e momenti che hanno contribuito a formare uomini e Alpini.
Ogni testimonianza è diversa, come lo è stato il percorso di ciascuno. Proprio per questo, anche poche righe possono diventare preziose.
Dove possibile, ai racconti sono affiancate fotografie dell’epoca: immagini che aiutano a dare un volto e un tempo a quei ricordi.
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Da Boves ai Vespri Siciliani
Sono partito per la caserma “Vian” a 20 anni a maggio 1993, ho avuto la fortuna di fare il viaggio accompagnato dai miei genitori. All’arrivo ammetto di aver avuto un po’ di malinconia e timore perché uscivo dalla confort zone famigliare. Sono stato subito implotonato e accompagnato nell’ Aula magna della Caserma. Dopo essere stati…
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1° marzo 1956, la mia chiamata alle armi
All’inizio del 1956 ricevetti la famosa “cartolina rosa” di chiamata alle armi, con l’ordine di presentarmi il 1° marzo alla caserma di Bra. Alla cartolina era allegato anche il biglietto ferroviario.Così, il 1° marzo 1956 partii per Bra, dove si trovava il CAR, il Centro Addestramento Reclute. Venni assegnato alla prima compagnia, 4° plotone.Ricordo bene…
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A brüsa, süta ‘l Süsa
Quando ho letto la proposta di mettere nero su bianco i nostri ricordi di Naja, immediatamente, mi si è acceso un lumicino fra i mille ricordi di quel periodo. Dodicesimo Scaglione ’93, il primo ricordo non può non andare al giorno della partenza, Martedì 7 dicembre 1993 ore 6:00 i miei genitori che mi accompagnano…
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Luglio 1982
La partenza per il CAR a Cuneo caserma Ignazio Vian sotto un caldo infernale, poi il trasferimento a Susa nel temuto gruppo “Pinerolo”. Diario di dodici mesi intensi che hanno segnato una generazione.Un brivido mi corre ancora lungo la schiena se ripenso al giorno del giuramento: stavamo eseguendo il movimento del “pied-arm” quando il mio…
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San Martino 1980
11 Novembre 1980, San Martino ed era proprio San Martino per tre coscritti di Ponderano che si ritrovano “al bar della Lara” e insieme partono con destinazione Caserma “S.Ten. Ignazio Vian” San Rocco Castagnaretta (Cuneo). Come logica siamo stati accolti con molto entusiasmo dai vecchi, che durante il trasferimento dalla stazione alla caserma anche se…
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Valigia piena e stomaco vuoto
Sono partito per la naja con una valigia piena e lo stomaco vuoto.I primi giorni in caserma sono stati duri: ordini secchi, sveglie all’alba e quella sensazione di essere solo uno tra tanti. Ma è bastato poco perché tutto cambiasse.Ricordo il freddo delle mattine e la fatica degli addestramenti, ma anche le risate improvvise tra…
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Ricordi di Naja
C’è poco da raccontare e allo stesso tempo tantissimo. Periodo faticoso ma bello passato tra studio esercitazioni guardie e corvè, lontani con licenze pressoché azzerate ma con un nutrito gruppo di Alpini provenienti da tutti i battaglioni. Ancora una volta si è vista l’unità Alpina, nella Caserma Scuola N.B.C. a Rieti. In mezzo a tutti…
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La mia Naja, scaglione 12/93 | anno 1993-1994
Sono passati più di trent’anni oramai dal 6 Dicembre 1993, giorno della mia partenza per Cuneo per svolgere il Car, ma i ricordi e le emozioni sono ancora nitidi e vivi come se fosse ieri.Neanche sapevo dove fosse Cuneo, e non avevo la più pallida idea di cosa volesse dire svolgere il servizio militare. Quella…
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I campi estivi del ’71
Sono l’Alpino Giuseppe Di Liddo, e desidero raccontare la mia esperienza ai campi estivi svolti nel 1971 con la mia compagnia, la 42ª del Battaglione Aosta.A dire il vero, quei campi non avrei nemmeno dovuto farli, per mancanza di allenamento. Ero infatti stato punito con 29 giorni di guardia al Forte di Bard per non…
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Un episodio indimenticabile della mia naja
La mia naja non è certo stata faticosa e dolorosa, nessun eroismo e neanche imprese eccezionali, infatti racconto sempre, con un po’ di rammarico, che la montagna più alta che ho scalato, durante la naia, è stata Trinità dei Monti a Roma.Proprio a Roma è successo l’episodio che racconto sempre molto volentieri e che mi…
