I campi estivi del ’71

Sono l’Alpino Giuseppe Di Liddo, e desidero raccontare la mia esperienza ai campi estivi svolti nel 1971 con la mia compagnia, la 42ª del Battaglione Aosta.
A dire il vero, quei campi non avrei nemmeno dovuto farli, per mancanza di allenamento. Ero infatti stato punito con 29 giorni di guardia al Forte di Bard per non aver rispettato l’ordine di un ufficiale che non apparteneva alla mia compagnia; pretendeva che rientrassi in caserma prima rispetto all’ora della libera uscita ma, complice la mia testa dura, non ci pensai nemmeno.
Ero un po’ ribelle con gli ufficiali delle altre compagnie, ma non con quelli della mia. Con loro sono sempre andato d’accordo, in particolare con il mio capitano, Francesco Albarosa, che purtroppo, due anni dopo il mio congedo, perse la vita in un incidente in elicottero durante una missione di ricognizione. Ancora oggi, dopo tanti anni, sono in contatto con la sua famiglia; ogni tanto ci sentiamo telefonicamente e, quando possibile, ci ritroviamo a pranzo insieme a loro e ad altri commilitoni.
Tornando ai campi estivi, devo ammettere che senza un adeguato allenamento ho faticato parecchio, soprattutto durante le lunghe marce. Ricordo in particolare un passaggio su un nevaio, sul colle del Battaglione Aosta, ero convinto di non farcela, ma grazie all’aiuto del mio amico esploratore Joe Brazzale, in cordata riuscimmo ad attraversarlo senza problemi.
Ancora oggi, io e alcuni dei miei commilitoni ci ritroviamo alle adunate degli Alpini e, una volta all’anno, organizziamo un incontro per rievocare insieme quei momenti che il tempo non ha cancellato.

Grazie per avermi dato la possibilità di condividere questa storia.

Alpino Giuseppe Di Liddo


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