Cantare per darsi coraggio: quando il freddo e la guerra tolgono ogni speranza, le voci unite in coro possono dare calore e forza. Così nascevano i canti degli Alpini, nei momenti più difficili o più belli: condividere la gioia per un pericolo appena scampato, consolarsi per la morte di un commilitone, gioire per una vittoria o celebrare la fine della guerra. Nelle trincee sotto i colpi di fucile, oppure nelle piazze nei momenti di pace, che non dimenticano mai però quelli di guerra. I canti degli Alpini venivano cantati da tutti, senza distinzione di grado o provenienza. L'ufficiale e il soldato semplice stavano vicini, e nel coro diventavano uguali: uomini col bisogno di esprimere le proprie emozioni, di condividere l'esperienza, di sentirsi parte di un battaglione. Dei canti alpini intonati durante la Prima Guerra Mondiale sono rimaste poche tracce, poche canzoni di cui molte peraltro distinte nelle varianti linguistiche, peculiarità regionali e rifacimenti. Segno questo, senz'altro, del grande proliferare di componimenti in tutte le regioni d'Italia.